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Lampi di follia e illuminazioni varie nel buio della mia stanza
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04.09.2007

Where did you sleep last night?

Un paio di giorni fa ho finalmente finito di scrivere un saggio che mi ha tenuta impegnata per diverse settimane(in realtà lo devo correggere e per ora è rimasto ancora dov'è,ma comunque...).

Erano le 2.Ho dato un'occhiata alla mia stanza.

C'erano in ordine casuale fogli sparsi dappertutto,pavimento compreso,senza un ordine apparente,cd sigillati,custodie senza cd,cd nella custodia sbagliata,agende aperte,la Moleskine da reporter che inizia a non chiudersi bene,libri in edizione con cofanetto,libri rilegati,libri spaginati,libri in edizione economica,libri in edizione "compratelo in edicola",un pacco di biscotti,un groviglio di cavi,cavetti,cuffie,una sorta di giungla tricolore blu,nera e bianca in cui Indiana Jones avrebbe avuto più di qualche problema di orientamento,penne che non scrivono,oenne datate,portamine senza mine,matite spuntate,centesimi di euro orfani di borsellino,un borsellino,manuali di istruzioni quasi mai sfogliati e perfettamente inutili,del cui contenuto si ignora la consistenza,uno scatolino di confetti,post-it del tempo che fu,bollette presumibilmente pagate(fino a prova contraria!),occhiali da vista, evidenziatori azzurro-rosa-giallo-arancione un po' asciutti ma anche no.

Ho osservato la scena dall'alto del mio m 1,60 e ho urlato mentalmente:"Salvatemi da questo inferno!!!"
Poi sono riuscita per fortuna a ridare alla stanza un aspetto umano,anzi a renderla quasi impeccabile:io amo l'ordine,ma per non turbarlo,riponendo le cose al posto sbagliato,preferisco sparpagliarle dappertutto :).
Forse anche la mia vita soffre di una forma simile di disordine:non riesco a buttare niente,vorrei mantenere volti,ricordi,persone sempre al mio fianco,senza dover scegliere e dover lasciare qualcuno per strada.Invece la vita separa e io mi ritrovo a dover selezionare le canzoni da ascoltare per trovarne di non legate a doppio filo a una conversazione,a un'attesa vana e solitaria,a una speranza disattesa,a un sogno infranto,a qualche raro momento di felicità che sembra destinato a non tornare.Ed è difficile riallacciare i rapporti con una persona che non riesci ad incontrare.Io so quello che vorrei realizzare,conosco fin nei minimi dettagli quello che forse è il mio sogno più importante. Però oltre alla volontà,serve il coraggio.E quello al momento mi manca.Forse preferisco nascondermi...E non dovrei,lo so,non dovrei.
Intanto,è cominciato un altro settembre...
Riflettevo poco tempo fa che per me da due anni a questa parte è stata un mese davvero topico.
Due anni fa ero sentimentalmente molto confusa.Dissi ad un amico:"No,basta,la mia vita sentimentale è sufficientemente complicata,non voglio conoscere nessun altro".Poi si semplificò di un colpo,perchè l'amore che tortura è molto semplice,è dolore...
L'anno scorso durante una cena buttai lì un'idea molto vaga:"Mi piacerebbe essere direttore artistico di un festival...".
Non c'era nè un progetto,nè un'intenzione.Solo a distanza di alcuni mesi,mi sono resa conto che in effetti aveva espresso questo desiderio...e con l'Arè si è realizzato(anche se il posto di direttore artistico per fortuna era occupato da una persona molto più socievole,cordiale,simpatica...e competente di me!).E quest'anno?cosa mi riserverà settembre?Spero che la chiave di questa risposta non stia nei miei recenti e persistenti problemi di salute...
Il sogno è ancora lì.E non è neanche un sogno,è quello che sento.
"Settembre ci dirà quello che verrà quello che vorrà
Settembre ci dirà quello che sarà quello che verrà

In amore non si da appuntamento a niente
In amore non si sa che cosa viene in mente
Si sta in attesa"
(Luca Gemma - "Settembre")

scritto da Ambrosia JSI alle ore 20:03 commenta    leggi commenti (0)

31.07.2007

Ambulance

Sarà che ho visto una puntata illuminante del non fortunato,ma secondo me ben fatto "Pepper Dennis",e non voglio finire anche io a provocare

risse culinarie per sfogare la tensione affettivo-nervosa accumulata e cercare un "chiaro e franco dialogo" in presenza di uno psicanalista(di questo non ho il filmato,sorry!),ma ho preso una decisione importante,che conferma la mia definitiva presa di posizione a favore della sincerità costante,che è anche una forma di massima lealtà.In realtà,ci vorrà tempo affinchè possa mettere in pratica la decisione.Spero di averne a sufficienza...Però sono preoccupata.Normalmente ha attacchi di panico appena apro bocca.Figuriamoci come potrebbe reagire alla rivelazione esplicita di quello che in realtà dovrebbe sapere da molto,ma che non voglio possa più eludere,per eliminare ogni mio possibile rimpianto e lasciarne eventualmente solo a lui.Secondo me mi muore.Non dietro.Casca per terra.Magari gli viene una convulsione.Allora la scena nella mia mente diventa sempre più surreale...Forse dovrebbe essere così:

- Senti,trova un po' di tempo,devo parlarti urgentemente,non posso più rimandare.

- Veramente sono molto impegnato...

- No,trova il tempo,è di vitale importanza e si tratta di una cosa delicata.Ho già chiamato l'ambulanza...

Naaaah,c'è qualcosa che non quadra.Sarà che io sono un punto esclamativo e lui due puntini di sospensione?Questi segni di interpunzione non potranno mica convivere.. nella stessa frase?!


"tu hai tessuto sogni di cristallo troppo coraggiosi e
fragili
per morire adesso
solo per un rimpianto

Ci sarà
dentro e te e al di là
dellorizzonte
una piccola poesia

Ci sarà
dentro e te e al di là
dellorizzonte
una poesia anche per te

Perdona e dimenticherai
per quanto possa fare male in fondo sai
che sei ancora qui
e dare tutto e dare tanto quanto il tempo in cui il tuo segno rimarrà
questo nodo lo sciolga il sole come sa fare con la neve..."

scritto da Ambrosia JSI alle ore 22:25 commenta    leggi commenti (1)

18.06.2007

Preveggenza

Volevo scrivere di come mi ero commossa a salutare un amico in partenza.
Volevo scrivere di come mi era dispiaciuto che un potenziale amico partisse.
Volevo scrivere di quanto conti per me l'amicizia,come valore assoluto,come affetto puro e privo di interesse.
Però spesso anche quella viene restituita al mittente.
E mi chiedo perchè.
Possibile che in un mondo di valori ribaltati volere bene sia passato di moda?C'è sempre qualcuno pronto a sospettare,a stufarsi,a cambiare strada,a ignorare?
L'amicizia non ha un valore proprio?Anzi:non ha proprio valore?Si misurano le convenienze,i sorrisi,i gesti da offrire?C'è tanta avarizia e aridità di sentimenti?
Sì,ne ho le prove.
No,ne ho pure le prove.
E non mi stupisco mai abbastanza in negativo.
Arriviamo quindi allo sfogo serale.
Capto.Percepisco le parole non dette,ascolto i silenzi,comprendo i significati degli sguardi.Per istinto,non per intenzione.E capisco.E prevedo.Fin nei minimi dettagli.
La vita altrui.Peccato che la mia istintiva identificazione in Cassandra si tramuti sempre in amara constatazione che neanche a me poi si dà retta,se emetto un oracolo:).Ma pazienza.
Il punto è:a chi devo fare richiesta,in carta bollata,con tassa aggiuntiva,in triplice o quadruplice copia,per trasferire un decimo della mia capacità di preveggenza(il termine è ironico:è semplice intuito e attenzione alle cause e gli effetti)dalle storie altrui alla mia vita?
Ogni tanto ho cattivi presentimenti.Molto spesso veritieri.Ma raramente riesco a capire con esattezza la consistenza,la profondità,l'estensione di determinati fenomeni che mi riguardano.E' vero.Sto usando termini scientifici per ridimensione l'irrazionale.Utopia.Però catene logiche di azioni-reazioni ci sono anche nel campo dello spirito.E si potrebbe non dico preventivarli,ma almeno tentare di indovinarli nel loro complesso,a grandi linee,senza dover camminare a tentoni nel buio.
Alla fine del labirinto come si fa a sapere se c'è un'uscita?Si potrebbero osservare le direzioni delle correnti e dei raggi di luce?O necessariamente ad ogni svolta bisogna strisciare contro il muro per capire se c'è un vicolo cieco,o c'è ancora uno spiraglio di strada che si apre sotto i tuoi passi?
Mi sono persa.E non mi ritrovo.
Sono non momentaneamente irraggiungibile.

scritto da Ambrosia JSI alle ore 23:45 commenta    leggi commenti (2)

08.06.2007

Si è fermato il tempo.

Mi sono accorta solo pochi giorni fa che la memoria del mio cellulare è ferma alla stessa terribile data. Già. Quella sera prima di uscire tolsi la sim dal telefono, volevo usarne unaltra per non dover ricaricare il credito. Il risultato è che i messaggi in memoria hanno perso la loro data, quella giornata lha cancellata, ha uniformemente livellato il passato. Anche io sono ferma a quel giorno. Ho visto di recente un grande orologio fermo, come quello della stazione di Bologna. Ecco, ci si ferma quando non si può dimenticare. Si ci ferma. E non succede niente. Perché non può succedere niente altro. Quello che doveva succedere è successo. E non si può tornare indietro. Prima, tempo perso, ad inseguire illusioni, a raccontarsi speranze. A credere di poter costruire qualcosa. E quando poteva succedere, è successo qualcosaltro. Dopo, tempo perso, nellincapacità di realizzare di aver perso tutto. Ma tutto è perduto? No. Mi puoi aver strappato i miei sogni. Non potrai mai strapparmi il passato, i miei ricordi. E non potrai mai impedirmi di volerti bene lo stesso. Perché io so solo amare.
Anche qui mi sono fermata. Ma non posso perdermi. Devo ritrovarmi. E forse anche raccontarmi.
Ancora. Vanamente.

scritto da Ambrosia JSI alle ore 17:19 commenta    leggi commenti (1)

24.02.2007

Tutto resta sempre uguale?

No.Tante cose cambiano.
Sta per sfumare anche il secondo mese del 2007.
Io da una settimana ho un contratto e un lavoro.
A tempo determinato.Spero non sia rinnovato,perchè ho una tesi di dottorato che mi aspetta, ma so che è da ingrati pensarlo.
Collaboro all'organizzazione di un festival e ho avuto conferma che la musica vera non è quella delle classifiche.Nemmeno quella di Sanremo Giovani,temo...Abbiamo creato tutto dal niente,c'è entusiasmo,c'è attesa.Io ho la sindrome del regista,ma mi sto affezionando a tutti i gruppi e spero di vederli sfondare.
Ho scritto un sacco di canzoni.
Molte sono da finire.
Di alcune avete già letto i testi qui.
Le ispirazioni sono momenti,fotografie limpide nella mente,ma anche parole,commenti sulla mia prima canzone,l'immagine nascosta tra le righe di un giardino notturno che qualcuno mi ha scoperto nel cuore,qualche preghiera che affiora dai timori più oscuri,citazioni poetiche,influenze cantautorali.
Non ho ancora una band.
Però.Però.Però.
Non va bene niente lo stesso.
Appena qualcosa va bene,si incrina.
Una crepa sottile si allarga.Entra il vento.Freddo,aggressivo,brutale.Indifferente.
Perchè..."il mondo è estraneo al mio dolore".
Ma questa è un'altra canzone...

scritto da Ambrosia JSI alle ore 23:30 commenta    leggi commenti (1)

16.02.2007

Quanta polvere

Nei momenti più belli della mia vita ho sempre davanti uno specchio.Vivo e mi vedo vivere,e stento a credere che l'immagine che si riflette nello specchio siano meno eterea di quella imprigionata nel riflesso.La gioia e la paura,i brividi e il sudore freddo di chi teme l'abbandono,la polvere che si deposita anche sui ricordi più vividi,quelli che ti lasciano a sognare ad occhi aperti,perchè non c'è bisogno di sognare ad occhi chiusi.Quanta polvere scende sulla tua voce,sul suo eco ovattato dalla distanza nello spazio e nel tempo.Eppure,ne ho fatto tesoro.L'ascolto dentro,scendere lenta a predicare parole di grazia. Tori Amos-Smells like teen spirit

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scritto da Ambrosia JSI alle ore 22:28 commenta    leggi commenti (1)

07.12.2006

For there are brighter sides to life...

"Quanto lo irritava il circondario, in questo periodo dell'anno.Non perchè ci fosse troppa folla (le folle erano riposanti)e non perchè il Natale fosse diventato, cosa di cui ogni sciocco poteva avvedersi, un selvaggio esercizio di sfruttamento commerciale (sotto questo aspetto,che differenza c'era con le altre festività laiche e religiose della nostra società?).Era l'atmosfera di divertimento coatto a essere così deprimente, e a far montare tutt'intorno a lui una corrente palpabile di panico e disperazione repressa.A Natale la gente non sopporta di essere infelice.In qualunque altro periodo dell'anno passi, ma se sono infelici a Natale sanno nel profondo del cuore di essere infelici in modo insanabile.Segni di questa malinconica verità erano su tutte le facce altrui."
(Jonathan Coe, "L'amore non guasta")
Due giorni fa la stanchezza,la delusione,la frustrazione di un pomeriggio assonnato e incolore rendevano imprecisa la mia percezione dello spazio.Nella luce fioca e triste del sottopassaggio non vedevo più un varco all'angolo,all'incrocio dei muri,il corridoio mi sembrava un vicolo cieco.Non ho rallentato il passo:è tutta la vita che cammino imperterrita,follemente inarrestabile,verso strade chiuse,lontana da percorsi sensati,ostinata nel correre verso una meta preclusa,per infrangere ogni volta improbabili ali di cristallo contro un soffitto soffocante, troppo basso per i voli proibiti di un cuore che non conosce ragione.

scritto da Ambrosia JSI alle ore 22:54 commenta    leggi commenti (3)

15.11.2006

Crash

- Ieri sera ho scritto fino a tarda ora una noiosissima relazione e ad un certo punto il mio cervello ha fatto "crash":dopo anni di accanita e variegata logografia,sto diventando una scribacchina di mestiere.E basta!Ho deciso:quasi quasi d'ora in poi mi dedico solo alla scrittura delle frasi dei cioccolatini.Bisogna specializzarsi,ecchediamine!
- Solitamente sono sempre in anticipo o in ritardo: mai che io sia la persona giusta al momento giusto.
"So, goodbye
Please stay with your own kind
And I'll stay with mine

There's something against us
It's not time
It's not time
So, goodbye, goodbye, goodbye, goodbye"
(The Smiths - "Miserable Lie")

scritto da Ambrosia JSI alle ore 23:33 commenta    leggi commenti (4)

25.10.2006

La rivoluzione del tempo

Il tempo passa. Inesorabilmente. E cambia i colori dei tuoi paesaggi emozionali. Quante sfumature ha l'attesa,il grigio dello stillicidio dei secondi,il nero del timore del fallimento e del distacco,il rosso del sangue che picchia e sferza le pareti delle vene,bussando alle porte dell'istinto,il verde di qualche speranza irrazionale. Un appuntamento mancato col destino,un'occasione che ti passa accanto inaspettata,ti fa un cenno d'intesa quando è già lontana,allude ad un futuro che il tuo sguardo umano non è allenato a intravedere nelle trame della vita. Qualche episodio di coraggio,sì,quando non hai paura di spenderti perché hai la percezione precisa in minuti,giorni,emozioni e ansie di cosa rischi di perdere. Gli strappi,rimandati,le apprensioni,i sospiri di sollievo,gli sguardi al cielo...E poi le parole,che riempiono lo spazio della distanza,sottili ed eterei legami di sillabe che appagano il bisogno di confessione e acquietano persino il panico.
Come vorrei che il tempo non cancellasse mai il suono della tua voce...

scritto da Ambrosia JSI alle ore 19:33 commenta    leggi commenti (1)

16.10.2006

Monocorde

Ah la monotonia del mio animo irrequieto,abituato a lampeggiare inquieto con il pensiero tra le pieghe oscure dei "se",dei "può darsi",dei "ma".Il futuro,il futuro,il futuro,quel verbo maledetto,un'immagine che sbiadisce e trattenerla,trattenerla,perché è ossigeno,è sangue nelle vene,è carne,è materia...Eppure è eterea,inconsistente icona da adorare irrazionalmente,da lontano,nel più puro autolesionismo,bella da far piangere,irreale da fare impazzire.
Ho paura.
Ancora una volta.
Ma non credere che mi arrenda.
No.
Ricorda:
il cuore ha sempre ragione.
Anche quando è monocorde.

scritto da Ambrosia JSI alle ore 21:56 commenta    leggi commenti (1)

10.10.2006

Last night...2

Non molto tempo fa avevo fatto un sogno.La notte scorsa sono ripiombata candidamente in quella stessa atmosfera,soffice,accogliente,familiare...Pioveva.Una pioggia di quelle sottili e insistenti,che allaga i tombini e il cuore.Una piazza d'attraversare,forse,non so,una sera umida,un ombrello.Un piccolo gesto d'affetto,di protezione,di complicità.
Riconoscersi,comprendersi,senza parlare,l'intimità di chi si legge nel pensiero,l'imbarazzo di chi scivola pian piano, inesorabilmente,nell'anima dell'altro,si immerge tra le dense pieghe delle sue emozioni,tra i graffi e i pastelli del suo passato,sfiora delicatamente ogni piccolo oggetto,vi lascia la scia indistricabile di un ricordo ad avvolgere ogni rito,ogni possesso,ogni sogno condiviso.
Meravigliarsi,perché i colori e le forme si addolciscono,i profumi galleggiano sospesi nell'aria,le parole sono un filo di vento,uno spiffero,un soffio che rinfresca e si fa strada tra le frasche,asciuga le lacrime,prepara una nuova pioggia.

"Lestate appassisce silenziosa
Foglie dorate gocciolano giù
Apro le braccia al suo declinare stanco
E lascia la tua luce in me
Stelle cadenti incrociano i pensieri
I desideri scivolano giù
Mettimi come segno sul tuo cuore
Ho bisogno di te
Sai che la sofferenza damore non si cura
Se non con la presenza della sua figura
(...)
Tu mi conosci non puoi dubitare
Fra mille affanni non sono andata via
Rimani qui al mio fianco sfiorandomi la mano
E lascio la mia vita a te
Sai che la sofferenza damore non si cura
Se non con la presenza della sua figura
Musica silenziosa è laurora
Solitudine che ristora e che innamora
Come un bambino stanco ora voglio riposare
E lascio la mia vita a te
Mi manca la presenza della sua figura..."
(Giuni Russo, "La sua figura".
Un ringraziamento particolare a Paola ,che ci fa ascoltare la migliore musica italiana filtrata dalla sua sensibilità di appassionata...Il problema è che mi fa commuovere,tutte le volte!)
Eppure...le tue ali di farfalla hanno bisogno dei cieli di primavera.Sono fragili,trasparenti.Basta stringerle tra le dita per ferirle.
"...to keep him caged would just delay the spring...".
Ti guardo attraverso il diaframma della clessidra del tempo...ma ogni istante,mio dio,è eterno,come la morte.

scritto da Ambrosia JSI alle ore 23:23 commenta    leggi commenti (8)

04.10.2006

You can't always get what you want

Sono condannata a non potere fare a meno di quello che non ho?

"Le valigie sono sempre troppo pesanti
di quello che lasci
del cibo clandestino degli amanti
degli alberghi tristi
delle nebbiose albe alle stazioni
delle inutili ovulazioni
del tempo imposto delle distanze
di tutte le cose non fatte
della rassegnata certezza
che la normalità sarebbe bella.
(...)
della paura di non esserci mai
nei momenti giusti.
Le valigie sono sempre troppo pesanti
e spesso
si spezzano"
(Susanna Parigi)

scritto da Ambrosia JSI alle ore 22:52 commenta    leggi commenti (1)

28.09.2006

Non è mica vero che non ho niente da dire

Potrei parlarvi
di come è buffo scoprire che cè qualcun altro che in Feltrinelli si accoccola per terra per cercare i libri;
di come la poesia può causare attacchi di shopping compulsivo;
delle tinte forti di una puntata di Anno zero in cui cè stato il coraggio di parlare di camorra e di una madre che trafiggeva le mani del bambino già diventato ladro, urlando tra le lacrime preferisco morire di fame;
del documentario Confronting the Evidence trasmesso da Report sulle false notizie sullinquinamento attorno a Ground Zero diffuse per riaprire Wall Street, sui dati tecnici che mostrano come il crollo delle torri sia stato stranamente veloce (meno di 10 secondi) come nelle demolizioni controllate e come sia stata ammessa la demolizione volontaria del WTC 7;
di come ci si scopre meschinamente umani, imperfetti, piccoli, fallibili, fragili, deboli, poco eroici, anche dinnanzi ad esempi fulgidi, forti, sicuri, fraterni, ammirevoli, luminosi e limpidi da starci male;
di come la sofferenza non redime e non è punizione sufficiente dinnanzi ad errori che non si cancellano;
di come le gocce di pioggia scorrono sui finestrini dei treni, faticando per correre a congiungersi alle sorelle e tremando per gli scossoni del vento;
di come le distanze si allunghino per straziarti e si abbrevino per farti esplodere il battito del cuore;
di una scatola dei ricordi che sa di raccolta di effetti personali in cui ho trovato un certificato di morte insieme ad un certificato di nascita, monete fuori corso, boccette di inchiostro, foto tessera, foto ricordo di un bimbetto magro con un salvagente enorme, a mano a mano con una cuginetta o abbracciato alla mamma, foto di un bambino vestito a carnevale da coniglietto e da tamburino, foto di un ragazzo innamorato della musica e di un professore innamorato della letteratura, unagenda con appunti di un veloce trasloco maledetto dal destino, segni di una vita viva, prima che fosse divorata dalle fauci di una malattia incurabile;
di tre canzoni splendide, che sono entrate a fare parte di me:
Descrivi questo attimo
tu che distingui il bene dal male
e del mio quotidiano affanno
qualcosa sappimi dire.
Intanto io organizzo dei viaggi,
ti porto a visitare Trieste
a fare scorta di vento,
fare provvista di vento.
Difendi questo attimo
trova una dimensione di piacere
anche se arrivi da un brutto sogno
e il cielo sta per tuonare.
Intanto io organizzo dei viaggi,
ti porto a visitare Venezia
a fare bolle di vetro,
le mie campane di vetro.
(LeLe Battista, Trieste)

Dicono che c'è un tempo per seminare
e uno che hai voglia ad aspettare
un tempo sognato che viene di notte
e un altro di giorno teso
come un lino a sventolare.

C'è un tempo negato e uno segreto
un tempo distante che è roba degli altri
un momento che era meglio partire
e quella volta che noi due era meglio parlarci.

C'è un tempo perfetto per fare silenzio
guardare il passaggio del sole d'estate
e saper raccontare ai nostri bambini quando
è l'ora muta delle fate.

C'è un giorno che ci siamo perduti
come smarrire un anello in un prato
e c'era tutto un programma futuro
che non abbiamo avverato.

È tempo che sfugge, niente paura
che prima o poi ci riprende
perché c'è tempo, c'è tempo c'è tempo, c'è tempo
per questo mare infinito di gente.

Dio, è proprio tanto che piove
e da un anno non torno
da mezz'ora sono qui arruffato
dentro una sala d'aspetto
di un tram che non viene
non essere gelosa di me
della mia vita
non essere gelosa di me
non essere mai gelosa di me.

C'è un tempo d'aspetto come dicevo
qualcosa di buono che verrà
un attimo fotografato, dipinto, segnato
e quello dopo perduto via
senza nemmeno voler sapere come sarebbe stata
la sua fotografia.

C'è un tempo bellissimo tutto sudato
una stagione ribelle
l'istante in cui scocca l'unica freccia
che arriva alla volta celeste
e trafigge le stelle
è un giorno che tutta la gente
si tende la mano
è il medesimo istante per tutti
che sarà benedetto, io credo
da molto lontano
è il tempo che è finalmente
o quando ci si capisce
un tempo in cui mi vedrai
accanto a te nuovamente
mano alla mano
che buffi saremo
se non ci avranno nemmeno
avvisato.

Dicono che c'è un tempo per seminare
e uno più lungo per aspettare
io dico che c'era un tempo sognato
che bisognava sognare.
(Ivano Fossati Cè tempo)

La verità? Cè una novità, ho qualcuno che mi ascolta
che mi domanda allora da che pagina a che pagina sta volta?
ma chi ha la luna storta dichiara apertamente lei non conta niente
Ti spiacerebbe passarmi del sale? Sul primo canale cè un gioco impossibile
Ti spiacerebbe passarmi del sale? Se porti giù il cane cè il vino da prendere
Io sono un portatore sano di sicuro precariato
e anche nel privato resto in prova
e ho un incarico a termine lo so
ma ho molta volontà, non cè pericolo
()
Noi siamo portatori sani di sensi di colpa
e sulle mani abbiamo segni di medusa
io ho il sospetto che non se ne andranno via
ecco un esempio di eterna compagnia
(Samuele Bersani Sicuro precariato)

scritto da Ambrosia JSI alle ore 23:46 commenta    leggi commenti (2)

16.09.2006

Solo luce

Et mihi iam toto furor hic non deficit anno,
cum tamen adversos cogor habere deos
(Sextus Propertius)

This is my head, you're in my world,
and there's no one but you

There's so much left unspoken
And all I can do is surrender

Il tempo si è fermato.
Non cè spessore,
non cè colore,
non cè rumore.
Cè solo luce,
che irrompe violenta,
irreale, bianca,
devasta il buio,
lo squarcia e scuote,
lo strappa e lo ferisce
tra le lacrime del cielo.
Mi avvolge,mi trascina.
Ho chiuso gli occhi.
E la porto dentro.

scritto da Ambrosia JSI alle ore 23:02 commenta    leggi commenti (4)

22.06.2006

Live to tell

Il blog è fermo da più di 20 giorni,come se non avessi niente da raccontare.Eppure avrei tanto,e così poco da dire.Vivo per raccontare,vivo per raccontarti.Quanti monologhi ti indirizzo nel mio pensiero,quanto sono pochi quelli che si traducono in discorsi effettivi...Quante cose non potrò mai dirti,nemmeno in questo spazio che tanto (e per fortuna)non leggerai mai,secondo le mie speranze.Non ti dirò mai quello che sei,quello che potremmo essere e non saremo mai.Eppure,quando ci capiamo senza parlare,immagino che forse lo sai già.Continuerai a vivere in me e io a vivere del pensiero di quella felicità che ti auguro perché la meriti.Se non hai bisogno di me per essere felice,io ti auguro di essere infinitamente felice anche senza di me.La felicità di un singolo non può avere come condizione la distruzione della felicità altrui,ma solo la felicità altrui.

Però...

"I know someday you'll have a beautiful life

I know you'll be a star in somebody else's sky

but why,why can't it be,why can't it be mine?"

(Pearl Jam "Black")

La risposta,se ce n'è una,la conosce solo il destino,quel destino che continua a prendersi gioco di me,beffardo e incomprensibile.


Ed io non so chi va e chi resta.

Postilla postuma chiaramente domenicale per sdrammatizzare(ore 23:55):

"Se parli ancora giuro chiamo un esorcista che
mi suggerisca la
parola giusta
chissà se c'è
oppure battiti
prova a convincermi...
(...)
Mi sono accorto che sto bene
solo quando sto con te
ma so che questo non conviene
non conviene
mi sono accorto che sto bene
solo quando sto con te
ma so che questo non va bene
non va bene

... eeeh... sempre di domenica

E quindi basta tu
non mi interessa più
non mi soddisfa più
che poi ho scoperto che sei pure di sinistra tu
un comunista tu
stakanovista
di più... di più..."
("Sempre di domenica" - Daniele Silvestri)

"Perciò scusate se non tengo
il giusto atteggiamento
scusatemi se rido e perdonatemi se piango
mi si è intasato il filtro
ci avrò il drenaggio guasto
qualsiasi sentimento me lo trovo scritto addosso....
e manifesto
e manifesto
e manifesto
e manifesto"
("Manifesto" - Daniele Silvestri)

"Ma quanto tempo è
che non ti manco un po'

Vorrei poterti confessare
le mie debolezze
saperti offrire solamente
quello che ci serve
e non telefonarti
se sono triste
combattere..."
("Dipendenza" - Daniele Silvestri)

"Allora cos'è
cosa ti serve ancora
a me è bastato un'ora......
"Le cose che abbiamo in comune!",
ricordi,
sei tu che prima l'hai detto
dicevi "ma guarda, lo stesso locale,
le stesse patate
lo stesso brachetto!"
e ad ogni domanda una nuova conferma"
("Le cose in comune" - Daniele Silvestri)

scritto da Ambrosia JSI alle ore 23:16 commenta    leggi commenti (102)

29.05.2006

Avec le temps

Avec le temps...
avec le temps, va, tout s'en va
on oublie le visage et l'on oublie la voix
le cur, quand ça bat plus, c'est pas la peine d'aller
chercher plus loin, faut laisser faire et c'est très bien

avec le temps...
avec le temps, va, tout s'en va
l'autre qu'on adorait, qu'on cherchait sous la pluie
l'autre qu'on devinait au détour d'un regard
entre les mots, entre les lignes et sous le fard
d'un serment maquillé qui s'en va faire sa nuit
avec le temps tout s'évanouit

avec le temps...
avec le temps, va, tout s'en va
mêm' les plus chouett's souv'nirs ça t'as un' de ces gueules
à la gal'rie j'farfouille dans les rayons d'la mort
le samedi soir quand la tendresse s'en va tout' seule

avec le temps...
avec le temps, va, tout s'en va
l'autre à qui l'on croyait pour un rhume, pour un rien
l'autre à qui l'on donnait du vent et des bijoux
pour qui l'on eût vendu son âme pour quelques sous
devant quoi l'on s'traînait comme traînent les chiens
avec le temps, va, tout va bien

avec le temps...
avec le temps, va, tout s'en va
on oublie les passions et l'on oublie les voix
qui vous disaient tout bas les mots des pauvres gens
ne rentre pas trop tard, surtout ne prends pas froid

avec le temps...
avec le temps, va, tout s'en va
et l'on se sent blanchi comme un cheval fourbu
et l'on se sent glacé dans un lit de hasard
et l'on se sent tout seul peut-être mais peinard
et l'on se sent floué par les années perdues- alors vraiment
avec le temps on n'aime plus

(Leo Ferrè)

scritto da Ambrosia JSI alle ore 22:03 commenta    leggi commenti (0)

11.05.2006

Can't you see?

Pearl Jam "Come Back"

(Music: McCready/Vedder - Lyrics: Vedder)

If I keep holding out will the light shine through?
Under this broken roof, it's only rain that I feel
I've been wishing out the days.. come back

I have been planning out all that I'd say to you
Since you slipped away. Know that I still remain true
I've been wishing out the days..

Please say, that if you hadn't of gone now
I wouldn't have lost you another way
From wherever you are.. come back

And these days, they linger on
And in the night as I'm waiting for
The real possibility I may meet you in my dream
I go to sleep

If I don't fall apart will my memories stay clear
So you had to go and I had to remain here

But the strangest thing to date
So far away
And yet you feel so close
And I'm not gonna question it any other way

There must be an open door
For you to come back

And the days, they linger on
And every night, what I'm waiting for
Is the real possibility I may meet you in my dreams

And sometimes you're here and you're talking back to me
Come the morning I could swear you're next to me
And it's okay.

It's okay
It's okay

I'll be here
Come back
Come back

I'll be here

Se terrò duro,la luce mi attraverserà?
sotto questo tetto ormai distrutto
posso solo sentire la pioggia.
Ho passato giorni e giorni a desiderare...
Ritorna.

Te ne sei andata di soppiatto e da allora
penso a tutto quello che vorrei dirti.
Sai che rimarrò ancora sincero.
Ho passato giorni e giorni a desiderare...

Ti prego,dimmi che se non te ne fossi andata
non ti avrei persa in nessun altro modo.
Dovunque tu sia ora...ritorna.

E questi giorni tardano a passare
e la notte mi addormento, mentre cerco la possibilità di incontrarti veramente nei miei sogni.

Se non crollerò, i miei ricordi resteranno limpidi?
Così tu sei dovuta andar via e io sono dovuto restare qui.

Ma la cosa più strana finora
è che sei così lontana
e tuttavia sembri così vicina,
ma non ho intenzione di dubitarne e chiedermi come possa essere.

Deve esserci una porta aperta,
affinchè tu possa tornare.

E questi giorni tardano a passare
e la notte mi addormento, mentre cerco la possibilità di incontrarti veramente nei miei sogni.

E a volte sei qui e mi rispondi,
giunto il mattino,potrei giurare che sei qui accanto a me
e va tutto bene.

Va tutto bene.
Va tutto bene.

Sarò qui.
Ritorna
Ritorna

Io sarò qui.


scritto da Ambrosia JSI alle ore 00:37 commenta    leggi commenti (2)

04.05.2006

Perdite

La routinePuò sembrare una prigione, ma quando prendi coscienza della sua irrimediabile transitorietà, ti affezioni con una smania persino irrazionale anche ai piccoli gesti quotidiani, al ricordo che te ne resta. Quelle immagini vorresti trattenerle dentro, quando chiudi gli occhi, e stringerle forte, accarezzarle, custodirle gelosamenteEppure quanto fanno male. Sempre di più. Col passare del tempo i ricordi diventano più sfumati, perdono la loro consistenza reale e ti sembrano dei sogni di cui forse il protagonista era qualcun altro. I ricordi terribili si affievoliscono, ma diventano incubi del passato che riemergono la notte a ritardare o contrastare il sonno; i ricordi belli diventano invece chimere lontane, assumono la forma di vaghi e sospirati miraggi di gioia che forse non hai saputo rendere reali o forse non potevi rendere eterni.
Oggi, nel tragitto che attualmente compio tutti i giorni (e che compirò ancora, ma per quanto?per poco, per tanto?), mi sono soffermata a guardare un posto dove mi ero trattenuta solo 24 ore prima. Questa volta lo osservavo a distanza, da sola, ed era come rivedermi vivere. Un posto, delle persone, delle piccole azioni, sicuramente tutto destinato a scomparire, a scomparire, a scomparireCi si trasforma, ci si allontana, ci si perde. Si muore. Forse tutte le mattine, per parafrasare e capolgere un titolo di Vinicio. E ogni volta si rinasce. Però con che fatica!Ogni volta morire è più facile, rinascere è più difficileIl tempo scorre, inesorabilmente. Quante volte vorremmo invertirne il percorso, per trovare quello che non ci concede e ritrovare quello che ci strappa. Purtroppo non è possibile. Il tempo va solo avanti e noi dobbiamo andare con lui. E la nostra condanna.
Un passo dopo laltro perdiamo qualcosa, lasciamo qualcosa per strada, una parte di noi, qualcuno, qualcosaChissà se un giorno ritroveremo tutto, altrove. I sogni infranti e tutto quello che è scappato via lontano.
Chissà dove vanno i palloncini, quando sfuggono di mano ai bambini

Vedi come ci si mette a volte la vita; come una sentenza storta, un po di traverso e non ti fa passare né di qua né di là. Non ho più notizie di te, né tu di me.
Non so se era abitudine, consuetudine, se era dirsi le cose e stare bene.
So che era come se fosse stato per sempre.

E cosa cè che non va, cosè che non torna, cosè che sta andando via?
Secondo me sono gli oggetti che complicano le cose, così inanimati, così fermi eppure piccoli irrinunciabili prolungamenti di noi stessi; se mettessimo in fila i nostri oggetti troveremmo le ore e i minuti di ogni cosa, di quando il tempo era solo davanti.

(Lultima volta che ho visto i tuoi occhiali - testo di Carlo Fava e Gianluca Martinelli)

Ci sono perdite di sangue
E poi ci sono perdite di tempo
Ci sono perdite di gioco che si piange
E qualche volta brutte perdite di senso

E poi ci siamo noi che ci perdiamo irrimediabilmente
E irrimediabilmente ci perdiamo in niente

Ci sono perdite di memoria
E poi ci sono perdite di grasso
Ci sono perdite di gas che fan saltare tutto in aria
E dolorose perdite d'amore quando perdi il passo

E poi ci siamo noi che ci perdiamo irrimediabilmente
E irrimediabilmente ci perdiamo in niente

(Perdite testo giovanile di Carlo Fava e Gianluca Martinelli)

scritto da Ambrosia JSI alle ore 20:06 commenta    leggi commenti (2)

24.04.2006

Punti fermi

"Delle tue vecchie cose
dimmi cosa è importante
e diventa più caro
a tenerlo distante?"
(Pacifico - "L'inverno trascorre)

"I'm in a crowd and I'm still alone,
Can't you see these skies are breaking?
(...)
Out of the womb and into the void,
I wanna try but I get annoyed..."
(Placebo - "One of a Kind")

L'inverno è trascorso e in me cresce,tumultuosa,la confusione.La voce flebile e mai spenta delle speranze,il crepitio soffuso di un piccolo dolore,il fremere interiore dell'incapacità di accettare passivamente l'insensatezza di cose e persone,lo stillicidio silenzioso della vanità dei desideri mi stordiscono.Quello che accade in me e attorno a me mi spinge a misurare il vuoto che ho dentro e a capire cosa può riempirlo.Il rumore sordo delle delusioni e il boato assordante della stolta precarietà della sorte,che espone sul precipizio della catastrofe,mi impauriscono,ma non posso tapparmi le orecchie.Cosa rimane nel fluire inesorabile dei giorni?Cosa mi resterà tra le mani?Qualche illusione,la sensazione amara di aver sprecato il mio tempo inseguendo chimere e il baluginio di fuochi fatui all'orizzonte?Per cosa vale veramente la pena vivere,sognare,soffrire?
"As I live and breathe
you have killed me
you have killed me
yes, I walked around - somehow
but you have killed me
you have killed me
Piazza Cavour - what's my life for?"
(Morrissey - "You Have Killed Me")

"Il percorso della memoria
il tempo che incide la storia
mi lascia nel cuore l'eco di ieri
più forte di come credevo

le mie radici da dove vengo
l'eredità del passato
e le vecchie catene le prime visioni
gli amori finiti e tante stagioni

se mi giro rivedo passare
momenti vissuti che come aquiloni
si librano in volo ed aprono le ali

e in un attimo tornano
i ricordi più lucidi
e sembrano
della stessa materia dei sogni"
(Tiromancino - "Della stessa materia dei sogni")
Intanto...una nota positiva in questo rimescolarsi di immagini e ricordi:finalmente una delle mie canzoni(scritta il giovedì santo...)ha una forma quasi ascoltabile.
A che mi serve scrivere canzoni?Assolutamente a niente.:)Anzi,acuisce la resistente impressione di inutilità(mia e di quello che faccio).Però mi fa sentire meglio.Almeno un po'.La mia musica concretizza i miei pensieri,dà loro uno spessore e una voce,un colore e una frequenza.E mi sembra che siano almeno meno insensati del solito.Non importa se per ora assisto a un tripudio futile di dilettanteschi giochi di campionamenti digitali con poche tracce analogiche...In fondo scrivere canzoni e non registrarle è ancora più insensato,no?

scritto da Ambrosia JSI alle ore 13:20 commenta    leggi commenti (7)

08.03.2006

Meanwhile...

In attesa di scrivere le mille cose che vorrei postare,ho aggiornato il photoblog.

scritto da Ambrosia JSI alle ore 23:50 commenta    leggi commenti (2)

02.03.2006

Everyone is alone with oneself



English translation by William H. Fredlund.

Alone and deep in thought
I measure with slow and lingering steps
the deserted fields,
ready to flee if my eyes discern
a human footprint in the sand.

No other defense have I,
that will save me from
the knowing glances of mankind,
for in my looks, bereft of joy,
one may read outwardly
how I burn within.

So that now I think
only the mountains and the hillsides,
the streams and forests,
know the temper of my life,
that which is hidden from all men.

Yet no path is so harsh, so savage,
that Love cannot find a way to join me,
and to speak to me,
and for me to respond.


"fammi restare solo
voglio restare solo
e non insistere così
(...)
è inutile
stare accanto a me
difficile
da credere"

(Negramaro - "Solo")

Tutti abbiamo bisogno a volte di silenzio per fare silenzio in noi stessi.
Ma le inquietudini sono i nostri carnefici.
Possiamo solo illuderci di zittirle, ma continueranno ad urlarci dentro.
Tutti abbiamo bisogno a volte di restare soli.Forse perché in realtà non sopportiamo più la compagnia di noi stessi.Ma non possiamo farne a meno.
Tutti abbiamo bisogno a volte di fuggire.Pensiamo di scappare da qualcosa,da qualcuno,dal mondo esterno.Però fuggiamo solo da noi stessi.Ma non c'è un posto abbastanza lontano.
In nessuna parte del mondo.

scritto da Ambrosia JSI alle ore 13:06 commenta    leggi commenti (3)

23.02.2006

Volere e non volere

La volontà Sappiamo davvero cosa vogliamo?Sappiamo volere quello che vogliamo? O vogliamo qualcosa e contemporaneamente il suo contrario?
Quante volte vogliamo parlare ed abbiamo paura delle parole, vorremmo tacere e il silenzio ci dà i brividi, ci riempie di sgomento e inquietudine, come un vuoto che risucchia i pensieri in un turbinio oscuro, vogliamo osare e il coraggio viene meno, vogliamo non osare e laudacia infuria nel nostro sangue, vogliamo amare ed odiamo la violenza dellamore, vogliamo non amare, solo per paura delle conseguenze dellamore, che decidiamo di ignoriamo per dimenticare di volerlo, vogliamo partire e il viaggio ci spaventa, vogliamo rimanere, eppure la sola idea della fuga dà un senso alla nostra soffocante e volontaria prigionia?
Fuggire da cosa poi?Da noi stessi, dalle nostre contraddizioni, che ci fanno volere e non volere. Volere e non volere forse la nostra stessa felicità, perché a volte è più facile rifiutare ciò che sconvolgerebbe i nostri fragili, ma comodi equilibri, rifugiandoci nelle abitudini, nella rassicurante routine, anziché accettare il dubbio, i se e la voglia di vedere come sarebbe la nostra vita sesolo se. Essere sé stessi fino in fondo può fare molto male, eppure per non rischiare, ci si accontenta. La vera felicità spaventa, perché è molto più della serenità del monotono ripetersi del quotidiano. La felicità è anche smettere di fuggire da noi stessi. E smettere di mentire a noi stessi.

Why don't you walk away?
No buildings will fall down
Why don't you walk away?
No quake will split the ground
Why don't you walk away?
The sun won't swallow the sky
Why don't you walk away?
Statues will not cry
I cannot turn to see those eyes
As apologies may rise
I must be strong and stay an unbeliever
And love the sound of you walking away
Mascara bleeds into my eye
I'm not cold
I am old
At least as old as you are
As you walk away
And as you walk away
My headstone crumbles down
As you walk away
The Hollywood wind's a howl
As you walk away
The Kremlin's falling
As you walk away
Radio 4 is static
As you walk away
(Walk Away Franz Ferdinand)


Btw, ecco il nuovo video dei FF, "The Fallen".

scritto da Ambrosia JSI alle ore 22:58 commenta    leggi commenti (6)

24.01.2006

Neve



"Solo per te
io cambierò pelle
per non sentir le stagioni passare
senza di te

come la neve non sa
coprire tutta la città

come la notte
non faccio rumore
se cado è per te"
(Negramaro - "Solo per te")

"Vai vai
tanto non è l'amore che va via
Vai vai
l'amore resta sveglio
anche se è tardi e piove
ma vai tu vai
rimangono candele e vino e lampi
sulla strada per Destino


Vai vai
conosco queste sere senza te
lo so, lo sai
il silenzio fa il rumore
dei tuoi passi andati
ma vai, tu vai
conosco le mie lettere d'amore
e il gusto amaro del mattino

Ma
non è l'amore che va via
il tempo sì
ci ruba e poi ci asciuga il cuor
sorridimi ancor
non ho più niente da aspettar
soltanto il petto da uccello di te...
soltanto un sonno di quiete domani...

Ma vai, tu vai
conosco le mie lettere d'amore
e il gusto amaro del mattino

lo so lo sai
immaginare come un cieco
e poi inciampare
in due parole
a che serve poi parlare
per spiegare e intanto, intanto noi
corriamo sopra un filo, una stagione,
un'inquietudine sottile."

(Vinicio Capossela - "Non è l'amore che va via")
"Come
neve
fredda scenderei
per coprir
tutto quello che sei
come sale
bianco brucerei
...brucerei

tre minuti
solo tre
minuti per
fidarti di me"
(Negramaro - Solo3min")


scritto da Ambrosia JSI alle ore 12:57 commenta    leggi commenti (3)

21.01.2006

Anche in me...


"Dentro al replay
per un attimo c'ero e anche lei
ma in quel momento
qualcosa ho cancellato
si è fermato il tempo, la sua regolarità
e come se morissi
è sparita anche la luna,
è cominciata l'eclissi
Cadono le stelle
allora è vero
e io non so se ci sarò
dove andrò
non lo so se lo merito o no
se correggerò gli effetti dei miei guasti nucleari
se troverò il coraggio ti telefono domani
e più sarò lontano e più sarò da te
dimenticato e muto
come uno che non c'è
tornerò, tornerò davvero
a sentire su di me profumo delle mani
di notte io farò sogni tridimensionali
senza chiedere mai niente al mondo
neanche a te
senza chiedermi perché
ti vedo dappertutto
anche in me
ti vedo"
(Replay Samuele Bersani)

I looked for you and everywhere,
I looked for you and everywhere.
Tell me why youre here.
I came to disappear.
(Disappear R.E.M.)


Facevo bene a benedire il presente. La felicità è una debole luce, che brilla sulla linea dellorizzonte. Continuiamo ad inseguirla allinfinito.
Life is an enigma and were caught in the middle.
We irresistibly gravitate round something or someone and we dont even know why.
We dont understand or know what we do. No consistency.
We spin and describe senseless circles. We cant help.
Were humoral animals.

scritto da Ambrosia JSI alle ore 10:19 commenta    leggi commenti (3)

17.01.2006

To die, to sleep, to dream...

To die,--to sleep,--
No more; and by a sleep to say we end
The heartache, and the thousand natural shocks
That flesh is heir to,--'tis a consummation
Devoutly to be wish'd. To die,--to sleep;--
To sleep! perchance to dream:--ay, there's the rub;
For in that sleep of death what dreams may come,
When we have shuffled off this mortal coil,
Must give us pause: there's the respect
That makes calamity of so long life;
For who would bear the whips and scorns of time,
The oppressor's wrong, the proud man's contumely,
The pangs of despis'd love, the law's delay,
The insolence of office, and the spurns
That patient merit of the unworthy takes,
When he himself might his quietus make
With a bare bodkin? who would these fardels bear,
To grunt and sweat under a weary life,
But that the dread of something after death,--
The undiscover'd country, from whose bourn
No traveller returns,--puzzles the will,
And makes us rather bear those ills we have
Than fly to others that we know not of?
Thus conscience does make cowards of us all;
And thus the native hue of resolution
Is sicklied o'er with the pale cast of thought;
And enterprises of great pith and moment,
With this regard, their currents turn awry,
And lose the name of action.

scritto da Ambrosia JSI alle ore 22:15 commenta    leggi commenti (7)

09.01.2006

Quel niente senza peso che è la fuggevole bellezza del presente. Senza aggettivi.

Non voglio niente.
Voglio solo essere libera prigioniera
del calore di quel raggio di sole.
Il futuro è unastrazione:
vorrei eternare il presente,
bloccarne i fotogrammi,
uno per uno,
come in un album di fotografie,
da racchiudere ed imprimere nel cuore,
quando le ciglia si chiudono,
per custodirne la luce,
illusoria, deliziosa benedizione di pace,
la cui dolcezza è una lacrima stupefatta di malinconia.
Per tutto ciò che è destinato a cambiare.

E se adesso dovessi sparire
come il colore di un fiore reciso,
per un colpo di frusta che sibila senza preavviso?
Faccio il conto dei giorni passati
ma scintillano giovani gli occhi.
Vuoi venirmi vicino, mentre l'eco avvicina i rintocchi?
[]
alla fine di questa rincorsa
non vedo distanze
e c'è un suono d'orchestra per tutte le stanze
e luci e sirene dal mare
(Il presente, Pacifico)

Right, wrong, what to do?
Someday it will come to you
Hostile indians
We named our summer camp for you
()
Harmless children
We named our soldiers after you
Don't be a coconut
God is trying to talk to you
We could drag it out
But that's for other bands to do

I've got nothing to say
I've got nothing to say
I've got nothing to say
I've got nothing to say
I've got nothing to give
Got no reason to live
But I will fight to survive
I've got nothing to hide
Wish I wasn't so shy

I'd like to watch
I'd like to read
I'd like a part
I'd like the lead
(Ask For Anything, The Strokes)

i've found a way to make you
i've found a way
a way to make you smile

i read bad poetry
into your machine
i save your messages
just to hear your voice.
()
at my most beautiful
i count your eyelashes secretly..."
(At my most beautiful, R.E.M.)

Così oggi io
lascio entrare
la bellezza
come un coltello
che lascia il segno
come una foglia
che taglia l'aria
mentre muore
leva il respiro
al mondo
Così oggi io
lascio entrare
la bellezza
è una promessa
un desiderio lento
Così oggi io
lascio riempire
i miei vuoti
di ciò che appare
come un mare
che mi attraversa
e non oppongo
resistenza

("Come un coltello" - Marco Parente)

scritto da Ambrosia JSI alle ore 23:12 commenta    leggi commenti (1)

07.01.2006

Cinque strane abitudini

Sono stata chiamata a partecipare a questa catena da Antonio
E un gioco simpatico e ho accettato.

Regolamento: il primo giocatore di questo gioco inizia il suo messaggio con il titolo "cinque tue strane abitudini ed elenca appunto cinque sue stranezze. Alla fine della propria lista, deve scegliere 5 nuove persone da coinvolgere nel gioco ed indicare e linkare il loro blog. Poi deve avvisare i prescelti lasciando un commento nel loro sito, invitandoli a passare nel proprio blog e a partecipare al gioco, postando a loro volta una lista di strane abitudine. Ogni partecipante deve indicare chiaramente questo regolamento nel proprio sito.



1) Annotare info importanti (numeri di telefono, numeri di battute massime di quello che devo scrivere, note redazionali varie, ecc.) sulla pagina che sto leggendo in quel momento, salvo dimenticare poi ovviamente cosa stessi leggendo quando ho annotato linfo importante;
2) Abbinare sempre con gusto le sfumature e i colori dei capi che devo indossare, persino durante il terremoto (non è una battuta), abitudine che ormai conoscono tutti quelli che mi vedono tutti i giorni :);
3) Essere un disastro con gli uomini che mi piacciono (cattivissima abitudine connaturata al mio carattere!!!);
4) Ascoltare i Franz Ferdinand come antidepressivo; se sono stanca, assonnata, incavolata col mondo intero, mi riconciliano subito con luniverso. Lunico problema è che mi mettono in situazioni strane; una volta ad esempio erano le 15, dondolavo ballando sul posto, in treno, sulle note di Im Your Villain. Avevo accanto una signora elegante, molto compita e seria. Mi ha guardato. Ho subito riassunto un atteggiamento simile al suo. Si è voltata. Ho ripreso a ballicchiare da seduta ;))).
5) Iniziare ogni anno con una canzone che sia in qualche modo di buon augurio e sia eletta ufficialmente prima canzone dellanno.

Questanno ho scelto il brano di cui vi riporto il testo in fondo

Ora passo il gioco a:
http://www.perlesuifondali.splinder.com/
http://marcofracassa.splinder.com/
http://negrohp.blogspot.com/
http://bakur.blogspot.com/
http://www.colomboelena.it/blog/

Molte altre persone stanno già giocando, non so nemmeno se sono ancora in tempo a nominare questi blogger!


When I woke up tonight I said I'm
Going to make somebody love me
I'm going to make somebody love me
Now I know
Now I know
Now I know that it's you
You're lucky, lucky, you're so lucky

Well do you
Do you
Do you want to
Want to go where I never let you before?

()
Here we are at the Transmission party
I love your friends, they're all so arty

Lucky, lucky, you're so lucky
(Do you want to, Franz Ferdinand)

scritto da Ambrosia JSI alle ore 11:59 commenta    leggi commenti (6)

22.12.2005

Buoni propositi.

Sì,è tempo di auguri,ma prima devo assolvere a un compito importante.Lo devo a me stessa.Devo fare una promessa ufficiale e la devo scrivere, così poi non posso crearmi alibi e dimenticarmela.
I buoni propositi per l'anno nuovo sono tanti,ma ce n'è uno f-o-n-d-a-m-e-n-t-a-l-e.
Basta strategie.Basta pensare a quello che dovrei dire o fare in un determinato momento.Tanto non lo so mai,fingo di razionalizzare e poi confondo la voce della ragione con quella dell'istinto,dell'orgoglio,del cuore...Basta con i piani,le prove,le tattiche,con i "faccio questo,per vedere di nascosto l'effetto che fa".Basta provocare,basta spegnere,basta giocare con il fuoco.Ci si brucia.E senza motivo.La prova del fuoco è troppo da chiedere ed è troppo da affrontare.Basta pure con i vittimismi e le manie di persecuzione.Sono assolutamente incapace di capire cosa gli altri pensino di me,quindi è inutile provarci.Non sono mai soddisfatta?Allora devo cercare di migliorare me stessa,non di rinfacciare agli altri la loro vera o presunta insensibilità.Qualora restino o si rivelino davvero insensibili,il problema sarà il loro,non il mio.Va bene che non bisogna essere fessi,ma ci sono dei limiti e non posso diventare la suocera del mondo.Sono troppo giovane.Ed è una tattica anche quella.Inutile.
Voglio e devo essere me stessa.Ok,è chiaro che ci sono cose che non si possono dire o fare.Non voglio e non posso per esempio prendere a calci il passeggero che mi fa spostare baracca e burattini perché vuole il posto vicino a me in treno e non i 100 posti liberi nei dintorni.Già scoraggio un buon numero di persone ad osare,quando voglio stare comoda e mi preoccupa come ci riesco.Ecco,è importante anche che trapeli il meglio di me,non solo il peggio.Linciare o pietrificare con lo sguardo le persone e poi lamentarsi di sentirle un po' distanti non ha senso.
Però insomma non voglio altri limiti che non siano quelli della buona educazione e del rispetto degli altri.Non voglio moltiplicare la mia impulsività ed esserne vittima,ma non voglio pentirmi per aver detto o fatto cose che non sentivo di fare,ma che ritenevo funzionali ad una certa mia immagine o giuste per una serie di cause.Non stiamo giocando a Risiko,basta.Basta giocare con i sentimenti,per ferire soprattutto i miei.Basta ambiguità,una parola chiave che un amico mi ha ricordato a proposito alcuni giorni fa.Quel che per me è bianco,posso attenuarlo e ingrigirlo,ma non farlo apparire nero.E viceversa. Continuerò a sbagliare,lo so,ma non voglio più avere il dubbio di essere stata fraintesa.Mai più.

scritto da Ambrosia JSI alle ore 12:18 commenta    leggi commenti (11)

09.12.2005

Baluginio dei rintocchi

"There's too much caffeine
In your bloodstream
And a lack of real spice
In your life"
(The Smiths, "A Rush and a Push and the Land is Ours")
Un rintocco di campana. No, forse è solo la sveglia. Un altro giorno, unaltra mattina, i soliti buoni propositi, i soliti desideri. Oggi, forse. Invece no, andrà in unaltra maniera. Oppure andrà bene. Però, però, cè sempre un però, un retrogusto amaro. Sì, perché anche se nel decaffeinato ci metti molto zucchero, in fin dei conti resta sempre decaffeinato. Manca la caffeina, anzi manca proprio il caffè. Pregusti e poi degusti lentamente la giornata, perché berla tutta dun fiato in fondo può far male. Può scottare. Invece non vuoi che passi, non vuoi che passi invano, speri di recuperare, di riorganizzarti. Però nel letto ti giri e ti rigiri, insonne. Fai un bilancio. Sì, qualcosa di positivo lo trovi, ma quante cose non sono successe?Quante cose non hai fatto?Quante ore, scandite piano da un orologio che i tuoi occhi hanno ormai consumato, son passate senza lasciar traccia?Quanti fili non si sono riannodati, quante maglie mancano nella trama?E quei vuoti, quei vuotiSì, lo zucchero, quello te lo regalano con il caffè, ci mancherebbe, quello cè. E una formula di cortesia. Buongiorno, buonasera, come stai?. Lo zucchero. Ma il sapore, il profumo, laroma? Manca qualcosa, oppure ci vorrebbe un altro caffè. A metà giornata, o nel pomeriggio. Invece no, già così cè la tachicardia. La giornata è lenta, i battiti del cuore sono sempre troppo veloci. Silenzi. Quanto pesano. Quanto durano. Attese. Speranze. Un baluginio di speranza.
Anzi, no, un baluginio di un rintocco. Quello della campana. Anzi, quello della sveglia.
E unaltra giornata. Ricominciamo a sognare ad occhi aperti
La speranza è un crepuscolo disordinato
dove il cielo e la terra si incontrano piano
dove tutto è silenzio e non cè nessuno
e di niente ho bisogno questo mattino
solo delle illusioni del mio giardino.
(Pippo Pollina, Passaggio a Pecs)


scritto da Ambrosia JSI alle ore 00:48 commenta    leggi commenti (9)

15.11.2005

Il destino esiste?

Ieri mattina sono tornata a casa convinta di una cosa. Il caso non esiste. Il destino forse sì, ma è solo un attore comprimario nella nostra quotidiana messa in scena dei nostri psicodrammi, nella rappresentazione degli abissi del nostro cuore. Gli avvenimenti si intrecciano con i nostri propositi, rischiano di svelare i nostri desideri inconsci, le pulsioni che vorremmo reprimere, ma che ritornano a galla tenacemente, anche quando le biasimiamo ammantandole dei nostri alibi. Faber quisque fortunae.
Oggi intanto un evento grottesco ha gettato nuova luce sulla frase: if it's not Love, then it's the Bomb, the Bomb, the Bomb, the Bomb, the Bomb, the Bomb, the Bomb that will bring us together.
E bastato un falso allarme a svuotare tre piani e a portare i suoi abitanti a riversarsi nello stesso negozio. E non cerano i saldi ;).
Infine, senza che nemmeno questultimo passaggio si fondi sulla coesione della logica, nel pomeriggio un inquietante interrogativo ha tormentato il mio cervellino musicofilo, sempre più perverso: lalbum migliore dei Travis è The Man Who o 12 Memories?La critica propende per il primo. Il secondo è a detta di tutti un disco più maturo, più complesso, più cupo, sincero, introspettivo, eppure secondo tanti sarebbe unopera incompiuta, spigolosa, imperfetta, un po indigesta e vagamente intriso di autocommiserazione: "There are too many humdrum love ballads, and melancholic thirty-year-olds should never, never write songs called "Mid-Life Krysis". Eppure io lo trovo molto più personale ed intenso di The Man Who. Lunico difetto del disco è che "it's too close to home / And it's too near the bone". Ergo, tocca troppi punti dolenti. La domanda allora è: se certi versi mi facevano male nel 2003 e per altri motivi (o forse sempre per gli stessi) mi bruciano tuttora, vuol dire proprio che sono un caso irrecuperabile e che passa il tempo, ma io continuo a cercarmi autolesionisticamente solo motivi di irrequietezza, insoddisfazione, rimpianto? Se per ogni salita cè una discesa, forse io imbocco sempre la strada dal senso sbagliato?Mah...meno male che in "The Man Who" non manca una punta di autoironia...
From Why Does It Always Rain On Me, by Travis:
I can't sleep tonight
everybody's saying everything is alright
still I can't close my eyes
I'm seeing a tunnel at the end of all of these lights
sunny days, where have you gone?
I get the strangest feeling you belong

(chorus)
why does it always rain on me?
: is it because I lied when I was seventeen?
why does it always rain on me?
even when the sun is shinning I can't avoid the lightning

I can't stand myself
I'm being held up by invisible men
still life on a shelf when
I've got my mind on something else
sunny days, oh where have you gone
I get the strangest feeling you belong...

scritto da Ambrosia JSI alle ore 21:49 commenta    leggi commenti (4)

11.11.2005

Am I Losing My Mind?

Well life has a funny way of sneaking up on you
When you think everythings okay and everythings going right
And life has a funny way of helping you out when
You think everythings gone wrong and everything blows up
In your face

A traffic jam when youre already late
A no-smoking sign on your cigarette break
Its like ten thousand spoons when all you need is a knife
Its meeting the man of my dreams
And then meeting his beautiful wife
And isnt it ironic... dont you think?
A little too ironic... and yeah I really do think...
(Ironic Alanis Morissette)

La parola tematica di questi giorni è il destino. Ritengo che con unironia tragica si prenda gioco di me, ma in fondoio non posso conoscere le sue trame. Forse potrei quindi vedere tutto sotto unaltra luce, ma io sono tanto masochista da non permettermi alcun ottimismo.
Intanto ho capito che nella vita è proprio vero che non si deve mai dire mai. E facile giudicare quando non si è mai stati dallaltra parte.
Cambiando argomento, almeno in apparenza, volevo dire che son ben lieta che XL abbia incluso Love Song di Madonna&Prince in un elenco di memorabili duetti. Erano anni che pensavo di essere lunica cultrice di questo pezzo. Ok, sarà pure pop, ma di eccellente fattura. Prince è sempre stato un concentrato di sensualità e nei duetti rende percepibile a pelle lattrito, lelettricità, la complicità che cè tra uomo e donna, per quanto la sua presenza sia evidente nella composizione del pezzo ma volutamente discreta nel cantato. Largomento tra laltro è stato sempre lo stesso anche in Waiting Room con i No Doubt, in un periodo in cui Gwen Stefani aveva un gruppo in fase calante ma che pure faceva ancora buona musica ska, reggae, ska-punk, rock e quantaltro a limitare lipertrofia del suo egocentrismo, non giocava ancora a posare da superdiva e dal vivo era un portento quanto ad energia. Difatti io i No Doubt non li rinnegoGwen invece mi perplime non poco attualmente.
From Love Song
(Madonna & Prince) :

Time goes by so slowly for those who wait
And those who run seem to have all the fun
But am I wasting my time {she's so fine}
Are you just being kind
()
Are you just being kind
Am I losing my mind {losin' your mind}
Oh no baby {yeah}

Are you wasting my time {wasting my time}
Are you just being kind
Oh no baby, my love isn't blind
Are you wasting my time {time, time, time}
Are you just being kind
Don't go give me one of your lines

Nowhere to run, nowhere to hide
That's how I feel, don't fog my mind
Mean what you say or baby I am gone
This is not a love song

Oooh, are you just being kind
Embrasse moi {what}
Am I losing my mind
Pour la dernière fois

From
Waiting Room
(Prince & No Doubt)
When you burn in solitude
It can get real thick
If desire is your only food
It can get you sick
You know youre so fine (so fine)
I'm over here standing in this line (just awaiting)
Just awaiting in the waiting room

()
While I'm in the waiting room
A thousand thoughts I think of you
Whatever you did has got me glued
Its icky,its sticky ,oooo
You're the one I'm dreaming of
Why does this feel like wasting time (wasting time)

From Comforting Lie
(G.Stefani, T.Dumont, T.Kanal)

I started out on the wrong foot
Now I'm not myself
I am Jekyll, I am Hyde
Found this place to hide
Come seek me

Oh, so up and down
So back and forth
So insecure
Can't get this taste out of my mouth
Swallow it down
Pretend
()
I'm just a normal person
Without those problems
When did it change?
Admissions so embarrassing
I'm on the verge of tears again
()
Don't gasp at the predictable
A comforting lie can't last
Preordained checklist of this awkward love
It's so sad

Ps: che carina Last.fm, l'ultima perversione dei musicofili nerd e geek!Pensate che su questa stazione ho sentito di fila, oltre a "Sit Down, Stand Up" dei Radiohead:
1
R.E.M. - Zither
just listened
2
Travis - The Fear
15:04, 12 November 2005
3
Queen - The Hitman
14:59, 12 November 2005
4
Coldplay - In My Place
14:54, 12 November 2005
5
Muse - Endlessly
14:51, 12 November 2005

scritto da Ambrosia JSI alle ore 18:32 commenta    leggi commenti (6)

20.10.2005

La sfera di cristallo...

Io non credo all'astrologia.Penso che purtroppo e/o per fortuna quel che accade nella nostra vita sia frutto delle nostre azioni,non delle congiunture astrali.Tuttavia,che significa se tutti gli oroscopi riportano lo stesso messaggio? "Non essere impulsiva,non essere impaziente,non rovinare tutto per pura imprudenza." Il bello è che tutto mi lancia lo stesso segnale. Quello che succede,quello che non succede,le coincidenza fortuite e le occasioni perse. Farò iniezioni di pazienza.Magari servono pure contro l'aviaria,chi lo sa?

scritto da Ambrosia JSI alle ore 15:38 commenta    leggi commenti (6)

28.09.2005

Volubile


Settembre si sta confermando fino all'ultimo giorno un mese di fuoco.Sotto il fuoco incrociato di incontri,impegni,esperienze ovviamente ci sarei io.L'umore oscilla,saltella,mi sento piuttosto volubile.I segnali che percepisco dal mondo esterno sono molteplici e multiformi,fasci colorati che a volte feriscono per la loro intensità,a volte si rivelano meno insopportabili da vicino,altre abbagliano e sfavillano.Ma sono fuochi fatui?Chissà.Io li osservo.Sforzandomi di prenderli per quello che sono,senza tentare troppo di decifrarli per avere indicazioni lampanti sul futuro.

"Io che non so neanche bene cos' è che voglio davvero
Perchè in fondo sono volubile..."
(Stadio - "L'amore volubile")

"Apri e chiudi
sogni e bruci
dentro me
le tue ali di terra
riposi posi
l'idea geniale dell'amore"
(Marco Parente - "Farfalla pensante")

"Siamo uomini troppo distratti
da cose che riguardano vite e fantasmi futuri
ma il futuro è toccare mangiare tossire ammalarsi d'amore"
(Max Gazzè - "La favola di Adamo ed Eva")

"Are you lost or incomplete?
Do you feel like a puzzle, you can't find your missing piece?
Tell me how do you feel?
Well I feel like they're talking in a language I don't speak
And theyre talking it to me

So you take a picture of something you see
In the future where will I be?"
(Coldplay - "Talk")

scritto da Ambrosia JSI alle ore 16:02 commenta    leggi commenti (2)

25.09.2005

Let me be

I never thought that I could be the other
The other way like the other ones
Let me open wide, let you see inside
And then you might agree

Would you say they find me unstable
'Cause they see me act a little bit different
But I know my way to greener pastures and
Think about it, won't you think it over
Please

(Greener Pastures No Doubt)

 

That's just the way I am, I am no larry or a sam
Why can't you see, I'm just that way!
Well there it is, it's right here, so crystal clear
Well there it is, it's right here, so crystal clear in front of my face!

(Thats Just Me No Doubt)

 

Io sono io. E mi sento libera di essere me stessa.

Non è chiaro quel che sono? Sembro diversa da quello che sono in realtà?

Beh, lasciatemi essere quello che sono veramente e vedrete. E semplice, no?:)

I am what I am. And I feel free to be myself.

Isnt it clear what I am? Do I seem different from what I really am?

Well, let me be myself and youll see. Its simple, isnt it? :)

scritto da Ambrosia JSI alle ore 09:24 commenta    leggi commenti (2)

06.09.2005

Massime (o minime?)

Pseudo-massime affiorate alla mente durante un viaggio in treno,minimo numero di parole in ognuna,pochissima sagacia nello scriverle...
 
- Sul lavoro è meglio essere temuti che amati?
- Sciacallaggio e speculazione sono virus che rovinano l'immagine di molte categorie...
- Ci sono confini sottili che si oltrepassano senza vederli.Bisogna starci attenti,ma a pensarci troppo,si tramutano in abissi.Complicati.
- Gli spigoli delle scale sono pericolosi,ma lo sono anche lo zucchero e i nidi di vipere!
- Un metodo scientifico per sapere sempre,esattamente cosa si vuole farebbe comodo.
- Grazie a Trenitalia per aver aumentato i prezzi delle corse regionali solo in una regione.

"chiedo venia trovo un po' esagerato
pagare tre volte un litro di benzina
sentirsi ridire con sorrisi di rame
che sono costretti dal mercato dei cambi
ma andate a cagare voi e le vostre bugie..."

(Testo:Max/Francesco Gazzè - Favola di Adamo ed Eva)

scritto da Ambrosia JSI alle ore 10:10 commenta    leggi commenti (9)

16.08.2005

Eh no, eh...

Eh, no, non è possibile

Sto nuotando in una malinconia che sa di melassa, mi sto insomma crogiolando in un brodino di tristezza, con un pizzico di autolesionismo e la mia consueta indole da eroina romantica fuori tempo. E che mi mettono in radio? Dont Speak dei No Doubt. [...]Considerando che prima che Gwen si facesse divorare dal suo egocentrismo e si trasformasse in unicona del vuoto, empatizzavo molto con i suoi amori autolesionistici, la sua sindrome del migliore amico, le sue insicurezze osservando il tempo che scorre, questo è vero attentato.

Mah.

Non ho mai amato molto questa canzone, ma oggi è capitata a puntino.

Ri-mah.

Uscirò da questo intimismo claustrofobico nel blog? Non è certo. Daltra parte mi ci sono chiusa io, no?:) Ad ogni modo, tornando ai miei anacronismi, forse cercare un Werther è un po troppo, ma cercare unatmosfera da film anni 50-60, con cieli stellati, amori romantici e limpidi, fiori e cioccolatini, ritrosie e timidezze è sempre troppo? Beh, ma non ho deciso io lepoca in cui nascere. Datemi anche una reincarnazione di appello. Però nel passato.

Ah, un attimo. Mi sovviene un dettaglio.

Giusto ieri riflettevo che un briciolo di maledettismo non mi dispiace, quel velo di inquietudine tenebrosa che complica anche la psicologia di un bravo ragazzo è affascinante.

Insomma, in fondo va bene anche Jimmy. :) Ma sì.

Almeno come guest in questo post ;).

scritto da Ambrosia JSI alle ore 00:31 commenta    leggi commenti (2)

08.08.2005

Circus Envy

La cattiveria e l'invidia esplodono.E mi fanno paura.

scritto da Ambrosia JSI alle ore 18:14 commenta    leggi commenti (2)

03.08.2005

Un pomeriggio di shopping

Oggi ho passato un bel pomeriggio in giro per negoziIn realtà io ho fatto da consulente per vari acquisti, ma avevo come obiettivo personale un solo negozio, la Feltrinelli. Caspita, ultimamente mi capita di entrarci e di non salire al primo piano, quello dei dischi, ma di girare ipnotizzata nel reparto libri!Aaargh!Sto diventando proprio un intellettuale o sarà che i dischi spesso li prendo altrove?Mah. Ad ogni modo, oggi mia madre quando le parlavo dei programmi per il pomeriggio diceva che alla Feltrinelli si incrociano consumatori (clienti del negozio e divoratori di libri) che si aggirano concentrati sulle loro passioni, con la testa perennemente tra le nuvole. Beh, è proprio così. Alla Feltrinelli ci sono andata da sola, ci sono restata un bel po e in effetti ho notato che la situazione è quella. Forse sarà anche colpa delle luci che ti lasciano imbambolata, dei riflessi sul soffitto, oppure del parquet, che scricchiola e rende ogni passo misurato, rallentato, un po titubante. Visto il rumore che fa il pavimento ad ogni minimo movimento, percepisci esattamente qualunque tensione dei tuoi muscoli non tanto perché il tuo cervello ha elaborato lintenzione dello spostamento, ma perché ne avverti il risultato secondo per secondo. Entri insomma più in contatto con te stessoPoi il silenzio, larea assorta degli altri, sono contagiosi. Ecco allora che ascolti tutti i tuoi pensieri, uno per uno, li registri, li soppesi!Io percorrevo il piano in lungo e in largo con i miei futuri acquisti in mano da un lato, e dallaltro occhiali da sole e ombrello. Meno male che poi mi son seduta e ho accultato in borsa quei simboli delle contraddizioni meteorologiche! Cercando gli scaffali giusti, mi sono imbattuta molto spesso in quelli sbagliati, con tanto di sussulti per i titoli strani scorti e lespressione meravigliata/stupita/disgustata conseguente. Ogni tanto intravedevo altri ottimi clienti del negozio, pensierosi e quasi scontrosi: se incrociavi i loro occhi, ecco che per un attimo erano costretti violentemente a ripiombare sulla terra e ad abbandonare il mondo delle loro elucubrazionied era come se tu li avessi colti in flagrante momento onirico, come se fossi entrata nelle loro fantasticherie di lettori e consumatori incalliti. Prezzi, trame di romanzi lette sulla seconda, la terza o la quarta di copertina, elenchi di priorità di acquisti e di libri da cercare, frasi leggiucchiate per superare lindecisione, ricordi di recensioni e spunti per articoli e saggi: nei loro occhi leggi tutto questo!E ovvio che si sentano un po a disagio. Questa volta intanto i miei oggetti del desiderio erano di utilità lavorativa. Poi cercavo unagenda nuova. Questo blog mi aveva ricordato le leggendarie Moleskine, spulciate e ammirate a distanza tante volte, ma poi in realtà sono andata nel negozio giusto, ma ho preso un altro diario storico, quello della Letts di Londra, la ditta che nel 1812 pubblicò il primo diario al mondo. Però il mio non èuno di questi, ma ha la copertina colorata, gommosa, con un odore che è un piacere sentire. Per annotare pensieri e recensioni in treno, invece, ho preso un piccolo bloc-notes di Emergency. Terminati gli acquisti in Feltrinelli, la piccola combriccola si è riunitaPoco dopo tappa in yogurteria. Ehmmi sa che mi hanno dato lo yogurt magro e non quello normale. Bianco. Insapore. Però cremoso. Meno male che una volta tanto nella vita ho detto sì alla Nutella. Lo yogurt con la celeberrima crema di nocciole faceva unaccoppiata gustosa. Meno gradevole laccoppiata yogurt-pantalone, ma mica sono capace di finire subito quello che mangio senza farlo gocciolare sui vestiti, sulla pavimentazione stradale, sulla borsa, ecc.ecc. Mi sento sempre un po bambina quando mi capita. Poi gli ultimi raggi di sole sui binari, la corsa per accaparrarci una panchina libera in attesa dell'apertura delle porte del treno, il vagone poco popolato con le luci basse. I colori del tramonto della mia città preferitaUn pomeriggio senza pensieri, di cui purtroppo c'è sempre bisogno con tutte le ansie e i problemi quotidiani...Ma ora lavoriamo un po ;).

scritto da Ambrosia JSI alle ore 22:44 commenta    leggi commenti (13)

23.06.2005

Lavorando si impara...

Non sapete a che santo votarvi per trovare un lavoro stabile, soddisfacente, ben retribuito?
Non avete santi in paradiso per farvi una posizione all'altezza del vostro titolo di studio e delle vostre aspirazioni di realizzazione/successo personale?
"Chi è libero è migliore e chi si accontenta muore..."
("Sete" - Rossomaltese)
"Da sè va da sè che il mio cuore fa festa
 quando crea e contesta..."
("Creazione e contestazione" Rossomaltese)
"Se sei vecchio, bambino, magari anche negro tu cosa dai
 alla catena che tutto produce, riluce e fa
 fuori fuori fuori fuori pure tu"
("A Milano" - Rossomaltese)
"Guardo il cielo in questo giorno, guardo il cielo: non c'è più!
 Si è dipinto in un secondo "faccia nera e sangue blu"
 (...)
 Un saluto a chi era nudo e nudo resterà,
 un saluto a chi fu ucciso sopra i monti per le idee
 (...)
 E le strade vanno a destra  e sono sempre più veloci...
 Guardo il cielo in questo giorno, io lo guardo e non c'è più.
 Addio, addio..."
("Addio addio" - Rossomaltese)
 
 
 

scritto da Ambrosia JSI alle ore 20:20 commenta    leggi commenti (10)

08.06.2005

Sognare

Vorrei addormentarmi

e sognare di avere quello che ancora non ho

sognare di avere quello che non avrò mai

sognare di essere quello che non sono ancora

sognare di essere quello che non sarò mai

sognare un sogno in cui i miei sogni si realizzano.

Senza eccezioni e senza disinganno.

Ma mi accontenterò di addormentarmi

e sognare il futuro

nel tempo giovanil, quando ancor lungo

la speme e breve ha la memoria il corso

(G. Leopardi, Alla luna)[...]

scritto da Ambrosia JSI alle ore 00:51 commenta    leggi commenti (2)

21.05.2005

"Don't Give Up"

Martedì in treno, in un attacco di entusiastica euforia e di trasognato lirismo metropolitano, mi soffermavo sullo scorrere davanti ai miei occhi delle immagini di palazzi, vetrine, strade, campagne. Il movimento del treno animava e montava quei fotogrammi del brulichio della vita in un lungometraggio; quegli scenari, nella loro uniformità (le stazioni così simili, i condomini e la linea azzurra del mare che ad intervalli regolari faceva capolino allorizzonte) mi ricordavano una volta in più che ci si può sentire a casa in ogni posto. Sì, in fondo vivere è sporcarsi con la polvere della strada, immergersi nei meandri infiniti delle vie e di una varia ed affascinante umanità, conoscere, incontrare, partecipare Però basta questo respiro profondo e inebriante dei profumi delluniverso, questo osservare attento ed empatico, questo sentirsi parte del mondo, col cuore in festa? No, sicuramente no. Mercoledì ho avuto un pomeriggio molto interessante, un pomeriggio di volti, sguardi e racconti [...] che per qualche attimo mi hanno proiettato idealmente, con la mente, nel flusso della storia politica italiana. Eppure poi ho riflettuto che fare esperienza non significa solo essere spettatori ma agire. Io invece in molte situazioni non riesco a compiere il fatidico salto che colmerebbe il gap tra ciò che i pensieri mi imporrebbero di dire/fare e le azioni effettive. E frustrante.

"Some days the rain
comes down so hard
that kind of lame
you cant hold
your personal disasters
running for some cover..."

("Glueing All the Fragment" - Yuppie Flu)

La mia parte silenziosa che assorbe, osserva e ascolta può sembrare che abbia le ali rattrappite, ma le ha, anche quando pare inespressiva, piccola, persa nelle sue insicurezze. Imparerà a spiegarle?Sempre? Chissà.

Intanto mercoledì finalmente riavevo la possibilità di osservare da vicino uno splendido emblema di sensibilità e passione politica. Lui che è un fulgido esempio di uneloquenza trascinante, che trabocca di palpabili e cocenti emozioni, ha parlato dei suoi silenzi imbarazzati dinnanzi ad una figura importante nella sua vita, a cui a suo dire non è mai riuscito a dire davvero frasi significative. E strano sentirglielo dire, ma non è difficile credergli, ad osservarlo bene. Sente ancora il peso degli sguardi puntati addosso, che si aggiunge a quello immane delle responsabilità, e si guarda attorno con laria teneramente sempre un po smarrita. Non riesce ad assumere lespressione austera, trionfante e sicura del capo, a vestire i panni rassicuranti, paterni, seriali e burocratici dallautorità. Ha il suo di stile, non quello imposto dal suo ruolo, e conserva lemotività delleterno ragazzo e il linguaggio immaginifico e profondo del poeta utopista, il linguaggio multiforme e scenografico della vita, non quello algido e tecnocratico del Palazzo.

Ha detto che continuiamo a soffrire, ma in una nuova era in cui le speranze si sono riaccese, dopo che qualcuno ne aveva provocato una lunga, drammatica eclisse. Sì, parlava di politica. Però anche il suo percorso personale è una speranza. E la dimostrazione che anche chi non si atteggia ad invincibile ed altero eroe invulnerabile, ma sfodera intatte le sue emozioni come arma corrosiva nei confronti dellindifferenza può farcela. E vincere.

Going to stand on that bridge

 Keep my eyes down below

 Whatever may come

 And whatever may go

 That rivers flowing

 That rivers flowing

()

For every job, so many men

So many men no-one needs

()

Dont give up

You know its never been easy...

(Dont Give Up Peter Gabriel & Kate Bush)

"After the rain
it comes the sun
it  will be there for all of us
gluein all the fragments
until our days are over..."

("Glueing All the Fragment" - Yuppie Flu)

scritto da Ambrosia JSI alle ore 18:19 commenta    leggi commenti (5)

07.05.2005

prove tecniche di trasmissione

Ore 16:30.

La malinconia (depressione suonerebbe più sofferto e di questi tempi forse farebbe cinicamente persino un po maudit, ma non è il termine clinicamente più adeguatospero!) fa brutti scherzi...
[...]
Avrei dovuto scrivere articoli e comunicati importanti, iniziare e completare recensioni musicali, leggere libri, annotare inutili riflessioni pseudo-saggistiche, ascoltare cd, catalogare cd, compiere viaggi e missioni, mentre il mondo attendeva in un silenzio attonito con il fiato sospeso :))e che ho fatto, invece? Tra ieri e oggi ho sperimentato tutti i siti del globo (beh, almeno dello stivale) che ospitino blog, testato diavolerie grafiche, navigato senza meta e senza pace nel mare del web. Mi sono scervellata per trovare un titolo che si addicesse ai miei paesaggi emozionali (eh sì, scomodiamo ancora una volta, Bjork, povera donna, come ormai da uninfinità di anni a questa parte!), ho accanitamente cercato dei colori che almeno fino a domani non mi provocassero idiosincrasia, pescando a caso ma con ostinazione nelle palette colorate alla ricerca di sfumature improbabili, ho litigato con banner, sfondi et similia. Ho rovistato tra i miei bookmarks per recuperare siti amici, affiliati, conosciuti, visitati, vere tappe in quelli che per il resto sono naufragi telematici senza sosta, con la complicità della diabolica adsl. Ho dato unocchiata al piatto dello stereo e agli scaffali di libri e cd, per poter citare nel profilo un po' di titoli sforzandomi di sfoggiare almeno una qualche minima precisione, oltre a qualche voluta omissione. Ho aperto a casaccio uno dei tomi della mia collezioni di Meridiani dellimmortale, caro PPP, rinvenendo per fortuna, come sempre, la frase che non avrei saputo scrivere, ma nemmeno avrei osato sperare di trovare, riordinando i pensieri e le velleità che mi portano a fare il grande passo di creare questo spazio. E ora??Che scrivere? Con cosa cominciare? Poesie, citazioni, sproloqui politici, riflessioni sulla società e il costume, analisi musicali, sfoghi emozionali? Le saprò mai fare queste cose, poi? Mah. Raccontando le mie traversie nel blog-system, intanto ho raggiunto due scopi:

1)      Ho monologato con questo schermo, oltre il limite del soliloquio, componendo una simpatica (???) e farneticante sinfonia di apertura;

2)      Ho perso tempo, giusto per rendere ancora più impossibile la mission impossible che sto per compiere in un cinema di provincia, per vedere un documentario il cui narcisismo e spirito fideistico potrà piacere solo a chi, come me, da più di un mese a questa parte è in preda ad un delirio politico-idealistico-utopista. Se mi perdo per strada, non chiamate la polizia. Chiamate il wwf e dichiarate estinta questa mia bizzarra specie. Poi festeggiate, of course!:)

Bene, nel frattempo questa folle puntata zero è terminata.

Alla prossima (forse).

scritto da Ambrosia JSI alle ore 11:03 commenta    leggi commenti (3)
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